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Italgas a un passo dall’acquisire Depa, pagherà un premio ma è giustificato


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Italgas a un passo dell’acquisire Depa Infrastructure in Grecia, pagherà un premio ma è giustificato. La società guidata da Paolo Gallo a quanto pare ha presentato l’offerta più alta per acquisire la società di distribuzione gas greca in fase di privatizzazione. Depa Infrastructure controlla le reti di Eda Attikis (Atene) e Deda al 100% e quella di Eda Thess (Salonicco) al 51%. Il 49% è controllato da Eni che cederà la propria quota alle stesse condizioni della quota di maggioranza.

La Rab (Regulatory Asset Base, cioè il valore degli asset necessari allo svolgimento delle attività soggette a regolazione) delle tre società è di circa 600-650 milioni di euro, cifra che scende a circa 500 milioni escludendo il 49% di Eda Thess. L’offerta di Italgas sarebbe vicina a 700 milioni e di oltre il 15% superiore a quella presentata dalla concorrente, la ceca EP Investment Advisors.

A Italgas sarebbe stato chiesto di migliorare l’offerta entro mercoledì. Il meccanismo applicato nella gara prevede che se tra i prezzi offerti dai due competitor rimasti c’è una differenza inferiore al 15% si procede a sollecitare proposte migliorative da entrambi i gruppi, se, invece, il gap è maggiore, la richiesta viene rivolta soltanto al soggetto che ha depositato l’offerta più alta. Quinid l’offerta di Italgas sarebbe l’unica rimasta in campo.

L’annuncio del vincitore è atteso giovedì e la chiusura dell’operazione entro fine anno. “Nel complesso, la procedura di vendita dovrebbe essere completata entro la fine dell’anno, dato che le autorità nazionali ed europee dovranno ricertificare Depa infrastructures come operatore di rete di gas naturale sotto la sua nuova proprietà”, ha confermato  Mediobanca Securities, ricordando che l’ultimo piano industriale di Italgas non include la potenziale acquisizione di Depa.

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Assumendo la cifra di circa 700 milioni per Depa senza includere il 49% di Eda Thess controllato da Eni, l’offerta sarebbe a premio del 38-39% circa sulla Rab con un multiplo ev/ebitda implicito di circa 11 volte (ebitda di 80 milioni nel 2020). Si tratterebbe di multipli a premio rispetto a quelli a cui tratta Italgas (ev/Rab 2021 del 25% ed ev/ebitda 2022 di 10 volte), “giustificati”, secondo Equita Sim.

Infatti, la Sim considera che la rete di Depa dovrà essere sviluppata almeno per ulteriori 2400 km e quindi stima almeno 400 milioni di capex di sviluppo (incentivati), pari al 62-65% della Rab. Inoltre, la regolamentazione assicura un ritorno del 7% e, visto il costo del debito di Italgas inferiore all’1%, Equita si attende un impatto significativo sugli utili pari al 8-10% nel 2022. Anche secondo un altro analista, dal punto di vista economico, in caso di aggiudicazione, “l’impatto positivo può essere stimato attorno al 10% dell’utile per azione 2022 con un impatto diretto potenziale sul dividendo del gruppo delle stesse proporzioni”, ha precisato l’esperto, “alla luce della dividend policy che prevede un payout ratio del 65%”.

Infine, alcuni deal recenti in Europa su asset regolati nel settore gas sono stati chiusi con premi simili. In Francia, ad esempio, Engie ha ceduto l’11,5% di GRTgaz (ev pari a 14,6 miliardi) a un premio del 48% sulla Rab. Nel Regno Unito, SSE ha ceduto il 33.3% di Scotia Gas Networks (SGN) a un ev/Rab stimato da Equita del 30% circa.

Assumendo anche l’acquisto della quota di Eni, l’investimento per Italgas sarebbe di 890 milioni circa e il suo leverage (rapporto debito netto/Rab) salirebbe dal 60% al 66%. “In caso di successo, pensiamo che l’acquisizione possa essere positiva per Italgas, soprattutto perché Depa potrebbe beneficiare di una crescita della Rab guidata dal capex a causa della bassa penetrazione del gas naturale in Grecia rispetto alla media dell’Ue e grazie alla regolamentazione sullo sviluppo del capex e sulla remunerazione”, ha aggiunto Intesa Sanpaolo.

Nella sua simulazione preliminare, la banca d’affari ha stimato che una potenziale acquisizione a 700 milioni porterebbe a un ev/ebitda 2020 implicito di Depa di circa 10,5 volte, che potrebbe diminuire in modo consistente nei prossimi anni grazie alla potenziale di crescita guidata dal capex. Equita si attende una reazione positiva del titolo Italgas su cui ha un rating hold e un target price a 6,2 euro. Invece Mediobanca ha un rating outperform e un target price a 6,50 euro e Intesa Sanpaolo add con un target price a 6,4 euro. In realtà in borsa al momento l’azione Italgas è stabile a quota 5,624 euro. (riproduzione riservata)

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Source

“https://www.milanofinanza.it/news/italgas-a-un-passo-dall-acquisire-depa-paghera-un-premio-ma-e-giustificato-202109061346252318”
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